Cachi: come coltivare questa pianta da frutto nel vostro giardino

Cachi: come coltivare questa pianta da frutto nel vostro giardino

In questo articolo metteremo alla luce alcuni aspetti di un albero da frutto che domina incontrastato la stagione autunnale con il suo splendido fogliame variopinto e soprattutto con i suoi frutti color arancione che persistono sulla pianta anche quando completamente spoglia, stiamo parlando del cachi o kaki.

Appartenente alla famiglia delle ebenacee, il cachi o diospyros kaki, è un albero da frutto alto tra i 7 o 12 metri originario della Cina e del Giappone. Questo albero dal fascino tropicale si presenta come un piccolo alberello con chioma tondeggiante e ricadente, formata da un fogliame caducifoglie dal colore verde scuro intenso sostenuto da un tronco dritto ricoperto da una corteccia screpolata nei vecchi esemplari mentre nei giovani tronchi o rami si presenta con una corteccia liscia e grigiastra.

I fiori dal colore bianco poco vistosi sono nella maggior parte dei casi unisessuali sulla stessa pianta e compaiono generalmente nel mese di maggio. I frutti sono bacche tonde di dimensioni simili a quelle di una mela che a maturazione assumono un colore arancio intenso e si immorbidiscono al tatto, raramente sono provvisti di semi al loro interno.

Questi frutti si raccolgono molto prima della maturazione, eccezion fatta per i cachi mela, ottenuti tramite fecondazione di impollinatori che possono essere consumati subito dopo la raccolta poiché non possiedono il forte gusto astringente della normale cultivar.

I cachi delle cultivar comuni devono essere consumati una volta maturi (quando si presentano morbidi al tatto) e possono essere utilizzati per la preparazione di deliziose confetture.

Si possono anche essiccare quando non sono pienamente maturi. La procedura prevede di sbucciarli ed essiccarli con il metodo preferito (sole o essiccatore).

Questi frutti sono un ottimo alimento dietetico e completo poiché contengono molte vitamine come la vitamina C, inoltre, sono ricchi di potassio e hanno doti diuretiche e lassative.

La messa a dimora di un albero di cachi va effettuata preferibilmente in autunno scegliendo una posizione soleggiata e riparata anche se riesce a sopportare temperature molto rigide intorno ai -10/15 gradi.

Questo albero è totalmente indifferente al tipo di terreno quindi è adatto a tutti i giardini e frutteti ma teme moltissimo la troppa umidità e i ristagni che decretano il marciume dell’apparato radicale e quindi la morte della pianta.

Le irrigazioni vanno effettuate soprattutto nei primi anni dopo la messa a dimora poiché gli esemplari già attecchiti nella maggior parte dei casi sopravvivono tranquillamente anche alle estati più siccitose anche se modesti apporti idrici in estati aride aiutano la pianta di cachi.

Una concimazione autunnale ricca di azoto aiuta la fioritura e la successiva fruttificazione.

Gli interventi di potatura si limitano solo al donargli la forma desiderata in giovane età poiché una pianta adulta di cachi assume molto spesso una forma della chioma tondeggiante e graziosa autonomamente.

La riproduzione avviene quasi esclusivamente tramite innesto a spacco o corona in primavera su kaki-loto, un albero selvatico utilizzato come ornamentale, poiché possiede un apparato radicale molto resistente al freddo, cosa che lo rende coltivabile anche in zone molto fredde, o su selvatico ottenuto da seme che però è poco resistente alle basse temperature e quindi consigliato solo al sud del nostro paese e per le varietà cachi-mela.

Le malattie che colpiscono questo albero sono quasi esclusivamente date dalla troppa umidità del terreno che favorisce la comparsa di marciumi radicali da combattere cercando di drenare maggiormente il terreno e vigilare bene sull’eventuale comparsa di parassiti come la cocciniglia.

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