Banano: i segreti per coltivarlo e dare un tocco tropicale ai nostri giardini​

Banano: i segreti per coltivarlo e dare un tocco tropicale ai nostri giardini

Questo articolo è dedicato ad una splendida pianta dai più svariati utilizzi sia in ambito della frutticoltura che nell’ambito ornamentale, stiamo parlando del banano o musa.

Questa è la pianta erbacea più grande del pianeta e trova la sua origine nel sud/est dell’Asia zone caratterizzate da un clima caldo e umido.

Il banano appartiene alla famiglia delle musaceae che comprende le due specie di banano selvatico che hanno dato alla luce alle numerosissime cultivar da frutto e ornamentali. Si tratta della musa balbisiana e la musa acuminata.

Le varie cultivar hanno delle caratteristiche differenti tra loro ma, generalmente, questa pianta si presenta come una grande pianta erbacea dotata di tuberi sotterranei dalle quali partono dei grossi poloni che formano fusti alti fino a 8 metri che portano in cima foglie poste a spirale lunghe anche più di 2 metri e larghe 60 centimetri, di un colore verde vivo lucido e idrorepellenti.

Ogni fusto, giunto a maturazione, genera una pannocchia di fiori ricadente dal colore bordeaux che andrà a formare il famoso casco di banane che può arrivare a pesare anche 50 chili.

Una volta che il fusto produce i frutti dissecca e viene sostituito dai nuovi numerosi poloni. Il frutto è la popolarissima banana consumata in tutto il modo.

Alcune cultivar di banana sono:

  • Banano comune di Sicilia, una cultivar tipica della nostra isola siciliana alta da 3 a 4 metri con produzione di poloni scarsa, ma ciò che la rende speciale per noi italiani è la sua capacità di fruttificare nel nostro territorio e clima del sud Italia producendo frutti di modesta quantità e grandezza dalla polpa croccante e dolce;
  • Banano dwarf cavendish, che produce i frutti più diffusi commercialmente alta mediamente 2 metri caratteristica che la rende resistente al vento e coltivabile in modo intensivo;
  • Banano pisang masak hijau, dal fusto molto alto che la rende perfetta come pianta da ombra;
  • Platano, un banano molto diffuso in Africa che dona frutti ricchi di amido che li rendono consumabili anche cotti in numerose pietanze.

La coltivazione del banano, in Italia, va generalmente effettuata in vaso per permettere il ricovero invernale in un luogo riparato ma, in zone con temperature invernali miti e scegliendo accuratamente la cultivar, è possibile porre il nostro banano anche in piena terra dove sicuramente crescerà molto più lussureggiante.

Se coltivato all’esterno, sia in vaso che in piena terra, l’esposizione alla luce solare deve essere non diretta almeno nelle ore più calde della giornata altrimenti si rischiano ustioni solari sulle foglie.

Se coltivato in casa come pianta d’appartamento il banano richiede un ambiente molto luminoso mai con i raggi del sole diretti.

Il terreno ideale per questa pianta dalla natura tropicale deve essere molto ricco di sostanze nutritive, arieggiato e capace di rimanere umido a lungo. Da evitare assolutamente sono i terreni sassosi, secchi e compatti.

Le concimazioni devono essere frequenti ma di modeste quantità partendo dalla primavera e cessando in autunno, utilizzando concimi ricchi d’azoto e potassio sia per piante verdi che per alberi da frutto.

Le irrigazioni, durante la bella stagione, devono essere frequenti evitando di bagnare la chioma mentre in casa e durante il ricovero invernale le irrigazioni devono quasi azzerarsi.

È molto importante mantenere pulita la base e la chioma della pianta eliminando via via le foglie secche soprattutto al sopraggiungere della brutta stagione per evitare la formazione di focolai fungini.

Se avete la fortuna di una produzione di frutti procedere con la successiva eliminazione del fusto per favorire la crescita di nuovi poloni.

Le specie di banano da frutto vanno riprodotte in primavera tramite la divisione dei tuberi prodotti ogni anno con l’aiuto di un coltello ben disinfettato mentre, alcune varietà ornamentali da esterno, possono produrre semi nei loro frutti non commestibili.

Se si seguono piccoli accorgimenti nelle irrigazioni soprattutto in inverno non si verranno a creare focolai di malattie e otterrete sicuramente una splendida pianta dal fascino tropicale da esporre nelle vostre case, giardini o balconi.

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