Giacinto: come coltivare questo fiore nei vostri giardini e nelle vostre case​

Giacinto: come coltivare questo fiore nei vostri giardini e nelle vostre case

In questo articolo vi parleremo del giacinto, uno dei fiori primaverili più belli e profumati che può essere coltivato in giardino o in casa come fiore da appartamento.

Il giacinto o hyacinthus è una piccola pianta bulbosa, erbacea e perenne di origine mediterranea e africana.

Prende il nome da Giacinto un personaggio della mitologia greca, un giovane ragazzo, di cui si innamorarono il dio Apollo e Zefiro. In Italia vi sono numerose specie spontanee come il giacinto italiano o il giacinto romano dal fiore bianco e di modeste dimensioni e molto profumati.

Il bulbo di giacinto è di medie dimensioni dalla forma a goccia, composto da vari strati tra cui gli esterni di colore bianco o marrone chiaro, dallo spessore simile a carta, sia il bulbo che la parte aerea di questa pianta non sono commestibili.

Il fogliame è costituito da un ciuffo di foglie corte e nastriformi che parte dal bulbo con una forma a rosetta dal quale esce un gambo da fiore con in cima una spiga fiorita di varie tonalità che vanno dal viola ceruleo al bianco.

Questo splendido bulbo da fiore va messo a dimora nel periodo autunnale o primaverile, interrandolo con la punta rivolta verso l’alto ad una profondità di almeno 10 centimetri di terra, anche se può essere interrato tutto l’anno eccezion fatta per il periodo vegetativo che va da febbraio-marzo a luglio a seconda del luogo dove si trova o del periodo in cui è stato interrato.

Questo fiore come tutte le bulbose ama terreni sabbiosi ricchi e freschi dove trovano le condizioni ideali per crescere al meglio ma, si adattano bene a molti tipo di terreno. Sono da evitare assolutamente terreni dove si formano ristagni idrici e quelli troppo compatti.

Ama una posizione soleggiata ma resiste bene anche a mezz’ombra.

Il giacinto può essere coltivato anche in vaso, all’esterno o all’interno, mettendo sul fondo del vaso del materiale drenante come ghiaia, cocci o argilla espansa utilizzando un terreno composto da 50% terriccio e 50% sabbia, evitando la torba.

Di solito queste piante non necessitano di molte irrigazione ma necessitano di un modesto apporto d’acqua nel periodo primaverile soprattutto se interessato da una forte siccità fino a quando finirà il periodo vegetativo e le foglie disseccheranno spontaneamente, in inizio estate.

La potatura non è necessaria e la concimazione autunnale deve essere scarsa con del letame maturo o stallatico granulare.

Il giacinto come quasi ogni altra bulbosa si riproduce autonomamente formando dei nuovi cromi vicino al croma madre durante la fase vegetativa che dovranno essere prelevati e posti in una nuova dimora quando la pianta appassirà ed entrerà nella fase di riposo estiva.

Vi sono numerose patologie fungine e parassitarie che possono compromettere la nostra coltivazione di giacinti e uno dei modo per contrastarle è vigilare bene e notare in tempo segni di deperimento procedendo all’espianto dei bulbi per individuare la causa prima che si diffonda eliminando gli esemplari colpiti o utilizzando prodotti insetticidi e funghicidi ma se si evitano accuratamente i ristagni idrici, che causano marciumi, non ci si deve preoccupare per l’incolumità dei nostri fiori.  

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