Yucca: come coltivare al meglio questa pianta

Yucca: come coltivare al meglio questa pianta

In questo articolo vi spiegheremo come coltivare al meglio una delle piante ornamentali per interni ed esterni più conosciuta e diffusa in tutto il mondo, la yucca.

Esistono svariare specie molto simili tra loro di yucca come, la yucca gloriosa che è la più utilizzata ma anche moltissimi ibridi.

Una pianta di yucca generalmente si presenta come un cespuglio piuttosto folto formato da diversi robusti fusti dalla quale partono delle lunghe foglie a forma di spada, molto appuntite e taglienti, dal colore verde scuro intenso o un verde opaco bluastro a seconda della cultivar.

Generalmente vengono vendute sotto forma di tronchi più o meno alti dalle quali partono due ciuffi di foglie.

Se coltivata in vaso all’interno la fioritura sarà molto rara mentre se coltivata all’esterno questa pianta può fiorire due volte l’anno, in primavera e autunno, producendo una grossa pannocchia floreale composta da un alto stelo che si ramifica in modo piramidale dalla quale si sviluppano fiori dal colore bianco panna a forma di campana composti da petali carnosi e moto profumati.

Per coltivare al meglio una pianta di yucca prima di tutto bisogna scegliere la pianta adatta alle tue esigenze, infatti alcune yucche sono più adatte agli interni, come quelle formate da un tronco e due ciuffi di foglie verdi chiaro altre, più adatte ad una vita da esterna, come quelle composte da foglie scure bluastre.

Se coltivata in vaso si deve fare molta attenzione a dove verrà posta evitando luoghi con scarsa illuminazione o con correnti fredde, un rinvaso annuo o massimo ogni 2 anni con un buon terriccio universale misto a sabbia e scarse irrigazioni.

Se coltivata all’esterno questa pianta può assumere anche grandi dimensioni sia per altezza che per larghezza e si deve porre in un luogo con riparato, anche se moltissime specie hanno una fortissima resistenza al freddo, con un terreno che va dal roccioso al sabbioso arido al massimo umido poiché i ristagni idrici portano al marciume delle radici.

Questa pianta non necessita di alcuna concimazione o irrigazione se posta in piena terra mentre, è agevolata da una scarsa concimazione primaverile e apporti idrici se posta in vaso.

L’unica cosa che richiede questa pianta è, se posta all’esterno, una grande pulizia delle foglie morte, che rimangono saldamente attaccate al fusto, almeno una volta ogni due anni altrimenti si rischia che diventi un enorme cespuglio secco, brutto da vedere, con poche foglie verdi e, un rifugio per insetti e animali sgraditi in ogni giardino.

La pulizia consiste nell’eliminare le foglie secche e quelle più basse con un coltello seghettato tagliandole all’attaccatura del tronco protetti da spessi guanti poiché le foglie oltre che pungere sono anche molto taglienti.

Infine questa resistentissima pianta non viene quasi mai attaccata da alcun parassita ma se posta in un luogo troppo umido può essere soggetta a marciumi radicali.

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