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Topinambur: come coltivarlo e mangiare i suoi tuberi

Il topinambur o helianthus tuberosus è una pianta appartenente alla famiglia delle asteracea.
Il topinambur è la pianta perfetta che mette daccodo coloro che amano le piante fiorite e coloro che preferiscono le piante cosiddette utili.

Il topinambur oltre ad avere il vantaggio di avere una presenza estetica rilevante ha anche la qualità di essere un ortaggio che si può consumare crudo o cotto utilizzando metodi simili a quelli utilizzati per consumare le patate o le patate dolci.  

Si tratta di una pianta erbacea perenne dotata di tuberi commestibili che può arrivare ad un’altezza di 4 metri e possiede un portamento espansivo, quasi infestante.

Ha foglie grandi e dalla consistenza ruvida, simile a quelle del girasole, di un verde scuro intenso, con fiori riuniti in gruppi sui vari capolini della pianta di un colore giallo acceso, molto apprezzati dagli insetti impollinatori anche grazie al delicato ma profumo che emanano. La fioritura compare tra settembre e ottobre.

La messa a dimora dei tuberi di topinambur avviene preferibilmente in autunno o primavera ed ama terreni umidi, calcarei o silicio con un ph neutro. Dato che i tuberi non si mantengono a lungo si possono interrare in qualsiasi stagione scegliendo posizioni molto soleggiate.Data la grande rusticità e capacità infestante della pianta è preferibile posizionarla in una parte limitrofa del giardino o dell’orto per evitare che questa prenda il sopravvento.  Tuttavia, questa evenienza a mio parere, ha più lati positivi che negativi data la bellezza della pianta e l’utilità dei suoi tuberi.

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Nei mesi invernali, quando la parte aerea è completamente secca, si procede con la raccolta dei tuberi i quali possono essere completamente estratti dal terreno di coltivazione per poi ripiantarne alcuni nella primavera seguente o, pratica migliore e meno faticosa, possiamo lasciare alcuni tuberi più piccoli direttamente a dimora che daranno poi spontaneamente il via alla successiva piantagione. Si possono, infatti, coltivare topinambur sullo stesso terreno per più anni.

Il Topinambur è una tipologia di pianta che non ha la necessità di essere potata escludendo l’eliminazione della parte aerea disseccata in inverno. Ha invece bisogno di una buona irrigazione nei mesi estivi e di una scarsa concimazione primaverile utilizzando concimi per ortaggi.

La riproduzione del topinambur può avvenire naturalmente per espansione dei tuberi o tramite la dispersione per seme. Mentre se si vuole facilitare la sua espansione o creare una nuova piantagione si pratica la messa a dimora dei tuberi su nuovi terreni.

Pianta molto rustica solitamente non è soggetta ad alcun attacco parassitario o fungino che si possono presentare se il terreno è soggetto a ristagni.

Leggi anche l’articolo sul Mandorlo.

Fonte
Alberi: Conoscere e riconoscere tutte le specie più diffuse di alberi spontanei e ornamentali, di Banfi Enrico , A. Durante , M. Durante

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